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Lo chef Domenico Soranno
 

Nasce a Sannicandro di Bari nel 1963. Nel suo destino sembra far capolino precocemente il mondo della della buona cucina. La madre lo inizia alla scoperta del gusto, stravolgendo le abitudini decisionali patriarcali sulla bontà del piatto, affidandosi alle doti innate del figlio. Il concetto di cucina di qualità rapisce e folgora la sua mente, scatenando in lui una passione così radicale, da fargli abbandonare le scuole per immergerlo a tutto ritmo nel mondo della ristorazione. Numerose collaborazioni segnano il suo excursus formativo, da "U Cicatidde" di Altamura, all'Albergo " Le Due Torri" di Verona, dove in giovanissima età, ha vestito il ruolo di chef di partita.

Il piatto nelle sue mani è come la tela bianca per l'artista, divenendo il mezzo per esprimere il suo estro. Nulla è lasciato al caso! Le movenze e le gestualità, sono così intrise di passione da lasciar trasparire quasi un rapporto concettuale col cibo. Il motto che lo contraddistingue è : " Ne cotto ne crudo!". Parole che lo portano ad essere un esteta del gusto, rispettando in modo coscienzioso la cottura dell'alimento per non deturparne le reali potenzialità. Riserva un rapporto quasi religioso con quelli che volgarmente sono chiamati ingredienti, ma che in realtà ,secondo la sua filosofia di vita, sono la massima espressione di Madre Natura. Non casualmente dirige il suo sguardo verso le tradizioni culinarie orientali e asiatiche, ritenendole cucine colme d'anima.

La sua politica lo porta a creare e a sperimentare una cucina fusion, che trova radici nella sua amata Puglia, da lui definita come una delle poche regioni italiane in grado di soddisfare i palati più esigenti, con una mole ineguagliabile di prodotti offerti.

Dietro ai fornelli non si limita solo a cucinare, ma impone uno stile di vita. In ogni sua creazione ritroviamo il piacevole ritorno al gusto, determinato dalla riscoperta e rispetto dei prodotti della natura ,oltre che dall’uso delle  più evolute tecniche di cucina ,che si fondono in una piacevole concettualizzazione zen della gastronomia.

"Maurizio Bonina"

 
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